{"id":1724,"date":"2020-05-06T11:49:54","date_gmt":"2020-05-06T09:49:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/?page_id=1724"},"modified":"2020-05-06T12:07:48","modified_gmt":"2020-05-06T10:07:48","slug":"il-libro-di-giorgio-chiarva","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/en\/il-libro-di-giorgio-chiarva\/","title":{"rendered":"Il Libro di Giorgio Chiarva"},"content":{"rendered":"<div data-elementor-type=\"wp-page\" data-elementor-id=\"1724\" class=\"elementor elementor-1724\" data-elementor-settings=\"[]\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-section-wrap\">\n\t\t\t\t\t\t\t<section class=\"elementor-element elementor-element-a4c6929 elementor-section-boxed elementor-section-height-default elementor-section-height-default elementor-section elementor-top-section\" data-id=\"a4c6929\" data-element_type=\"section\" data-settings=\"{&quot;background_background&quot;:&quot;classic&quot;}\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-container elementor-column-gap-default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-row\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2438144 elementor-column elementor-col-100 elementor-top-column\" data-id=\"2438144\" data-element_type=\"column\">\n\t\t\t<div class=\"elementor-column-wrap  elementor-element-populated\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-wrap\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-b77c046 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"b77c046\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Il libro di Giorgio Chiarva<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-53dfc38 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"53dfc38\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-text-editor elementor-clearfix\"><p><strong>LA VIRGEN DE LOS ANGELES<\/strong><\/p><p><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1727\" src=\"https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_4146-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_4146-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_4146-18x24.jpg 18w, https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_4146-27x36.jpg 27w, https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_4146-36x48.jpg 36w, https:\/\/www.iglesiadelosangeles.com\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/IMG_4146-rotated.jpg 240w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p><p>\u00a0<\/p><p>Il viaggio era stato faticoso, soprattutto da Buenos Aires a Tucuman le perturbazioni continue non mi avevano permesso di dormire.<\/p><p>Ora per\u00f2 c\u2019ero. A Milagro, al campo, nel mezzo del nulla nel nord dell\u2019Argentina.<\/p><p>Mentre gli altri preparavano la cena provai a farmi una doccia. Complicato. Bisognava accendere il fuoco sotto la caldaia che procura l\u2019acqua calda. Meglio fredda, tanto qui fa caldo abbastanza.<\/p><p>Poi, con un asciugamano intorno alla vita, andai a visitare quel luogo un po\u2019 strano. Era una miscela piuttosto originale di pura campagna, con l\u2019orto e le mucche e i lama a pascolare, che si fondeva con pezzi d\u2019arte insospettati in quel luogo lontano. Affascinante.<\/p><p>Cenammo in allegria e, per sconfiggere il fuso orario che stava sorgendo, bevvi anche molto vino. Lasciai gli amici molto presto e me ne andai in camera.<\/p><p>Era ancora buio quando aprii gli occhi perfettamente sveglio, provai a rigirarmi nel letto senza successo. Ero sveglio. Mi alzai. Il primo chiarore permetteva di distinguere appena i contorni delle colline. Mi guardai intorno, a malapena si vedevano le sagome delle mucche sdraiate, sembravano rocce in mezzo al prato. Gli uccelli cantavano nell\u2019attesa del nuovo giorno.<\/p><p>La brace del fuoco della sera prima, in mezzo al prato davanti a casa, dava ancora qualche bagliore rossastro. Mi mossi verso il lago che Daniele, il padrone di casa, mi aveva detto di essere poco lontano. Volevo approfittare della solitudine per fare un bagno ristoratore, nudo come dalle nostre parti non si pu\u00f2 pi\u00f9 fare.<\/p><p>Erano pochi minuti di cammino, appena sopra la casa. Attraversai con la dovuta cautela il ruscello prima del laghetto. Si scorgevano gi\u00e0 le piccole costruzioni, una casetta di mattoni, il forno, la tavola di pietra sotto il salice e si sentiva il rumore della cascatella. Mi tolsi i bermuda che, per pudore, mi ero messo e mi avvicinai. Ma mentre stavo per tuffarmi vidi dall\u2019altra parte del lago, a non pi\u00f9 di 50 metri, una figura che nuotava placidamente avvicinandosi all\u2019altra riva. Rimasi a guardare stupito. Ma chi, oltre a me, poteva essersi avventurato nel lago? Stavo per chiamare pensando che fosse uno degli ospiti, quando la figura raggiunse la sponda e, dandomi le spalle, a lenti passi, usc\u00ec dall\u2019acqua. Era una ragazza, con lunghi capelli neri che le scendevano fino quasi a coprire le terga nude. Si ferm\u00f2 pochi istanti strizzandosi i capelli e raccogliendoli in una crocchia e, con lenti passi misurati si allontan\u00f2. La guardai ipnotizzato. Era bellissima, alta, magra, si muoveva con studiata eleganza come se sapesse che la stavo guardando. Se ne andava, completamente nuda, con un\u2019andatura regale passandomi poco lontano senza vedermi. Scivol\u00f2 dietro un cespuglio e scomparve. Provai ad allungare il collo per capire dove potesse essere andata, ma nulla. Sparita.<\/p><p>Nuotai per almeno un\u2019ora, era veramente piacevole. La frescura dell\u2019acqua cristallina mi stava riportando le forze. Pensavo a quella strana apparizione e a come avrei fatto a chiedere a Daniele notizie. Un\u2019ospite che non c\u2019era a cena? La figlia di qualcuno della zona?<\/p><p>Arrivai che Cristina stava gi\u00e0 preparando il tavolo della colazione.<\/p><ul><li>Cosa ci fai a quest\u2019ora?<\/li><li>Il fuso. Mi sono svegliato presto e sono andato a fare un bagno nel lago.<\/li><\/ul><p>Non accennai al mio incontro.<\/p><ul><li>Mi vesto e ti aiuto.<\/li><li>Vai dietro casa, c\u2019\u00e8 Daniele che sta facendo legna.<\/li><li>Lo raggiungo subito.<\/li><\/ul><p>Mi vestii in fretta e andai a cercare Daniele.<\/p><ul><li>Tua moglie mi ha detto di venire ad aiutarti per la legna.<\/li><li>Ti sei svegliato presto!<\/li><li>Non riuscivo a dormire cos\u00ec sono andato al lago a fare un bagno.<\/li><li>Bravo, hai fatto bene. Hai visto che bello che \u00e8?<\/li><li>S\u00ec, certo. Ho visto anche una ragazza che faceva il bagno.<\/li><li>Una ragazza?<\/li><li>Bellissima e nuda. Poi \u00e8 uscita dall\u2019acqua ed \u00e8 sparita. Ma chi \u00e8?<\/li><li>Qua non ci sono ragazze. Hai visto gli ospiti e direi che di ragazze non ce ne sono proprio.<\/li><li>La figlia di qualche gaucho?<\/li><li>Oggi te li faccio conoscere. La pi\u00f9 bella sar\u00e0 alta un metro e venti e peser\u00e0 un quintale.<\/li><li>Ma chi era allora?<\/li><li>Secondo me il fuso orario ti ha fuso il cervello.<\/li><li>Apprezzo la battuta ma io l\u2019ho vista. Davvero, non sto scherzando.<\/li><li>Lascia perdere. Aiutami qua e andiamo a fare colazione.<\/li><\/ul><p>Raccogliemmo la legna e tornammo. Io, comunque, ero molto pensieroso.<\/p><p>Passammo la mattinata facendo una bellissima passeggiata risalendo il ruscello che cascava nel lago. Risalimmo, camminando nell\u2019acqua, fino alle cascate dove era anche possibile fare una doccia tonificante. Il pittore, ospite di Daniele, cercava ispirazione da quelle rocce levigate dall\u2019acqua e dalla natura lussureggiante. C\u2019erano centinaia di farfalle colorate che ricoprivano rocce intere e, quando ti avvicinavi, prendevano il volo come una nuvola per poi posarsi poco lontano. C\u2019erano uccellini acquatici che se ne stavano a cercare cibo nelle pozze d\u2019acqua ferma. Era un vero spettacolo.<\/p><p>Ma io ripensavo alla bagnante.<\/p><p>Al pomeriggio provammo i vestiti per la festa della Madonna della Candelaria dell\u2019indomani. In paese sarebbero arrivati centinaia di gaucho a cavallo o sui carri per la processione. Daniele e Cristina ci avevano procurato i sombrero e i poncho per non essere additati come turisti qualunque. I calessi erano gi\u00e0 stati agghindati secondo la tradizione.<\/p><p>Andai a dormire molto presto subito dopo cena, volevo tornare al lago all\u2019alba. Speravo di rivedere la mia, oramai la consideravo mia, bagnante.<\/p><p>Mi svegliai infatti molto prima dell\u2019alba, l\u2019agitazione non mi aveva fatto dormire.<\/p><p>Arrivai al lago che quasi non vedevo dove mettevo i piedi e mi misi nuovamente dove ero stato la mattina precedente.<\/p><p>Eccola. Solo un fruscio d\u2019acqua e la vidi che scendeva nel lago sempre con il suo passo regale come se stesse scendendo una comoda scala anzich\u00e9 la sponda sconnessa. Era ancora pi\u00f9 bella di come la ricordavo. Veniva verso di me, forse guardandomi ma dando l\u2019impressione di non vedermi. Doveva essere molto giovane, nel vago chiarore la sua pelle sembrava bruna e i suoi occhi brillavano. Ne rimasi estasiato. La guardai, nascosto, mentre scendeva lentamente in acqua e mentre, con lenti movimenti, nuotava fino quasi a me. Poi si volt\u00f2 e torn\u00f2 indietro. Usc\u00ec dall\u2019acqua, si strizz\u00f2 i capelli, li raccolse e si allontan\u00f2. Dietro il cespuglio scomparve. Mi mossi rapido per vedere dove andava ma, no, sparita. Mi avvicinai al cespuglio per capire. Non c\u2019era nulla da capire, c\u2019era un prato e degli alberi. Nessun nascondiglio, nessun passaggio segreto. Un mistero.<\/p><p>A colazione mi avvicinai a Daniele.<\/p><ul><li>L\u2019ho vista di nuovo.<\/li><li>Chi?<\/li><li>La ragazza. Al lago.<\/li><li>Ma fammi il piacere. Qua non c\u2019\u00e8 nessuna ragazza. Ti stai facendo venire delle voglie, ma mi spiace deluderti.<\/li><li>Te lo assicuro, credimi!<\/li><li>Ora pensiamo a vestirci. Fra un\u2019ora si parte.<\/li><\/ul><p>La processione fu stupenda. Pi\u00f9 di cinquecento gauchos, chi a cavallo chi sul calesse con donne e bambini, tutti vestiti secondo tradizione. La banda accompagnava la processione suonando le musiche religiose e quelle folcloristiche di quella parte di Argentina.<\/p><ul><li>Vieni, andiamo in chiesa, vedrai che bello. Forse non hai mai visto una processione cos\u00ec.<\/li><\/ul><p>Entrammo, la chiesa era gi\u00e0 piena di gente. Nelle prime file i notabili, tutti rigorosamente col sombrero in testa e il fazzoletto votivo annodato al collo. A fianco le donne, molte di loro in abiti tradizionali. Al centro, appoggiata ad un alto piedistallo, la Madonna nera della Candelaria, venerata in tutto il Sudamerica. A fianco i santi, pronti per essere portati in processione.<\/p><ul><li>Eccola! \u00c8 lei!<\/li><li>Lei chi?<\/li><li>Daniele, svegliati. \u00c8 lei, quella che incontro al lago.<\/li><\/ul><p>A fianco della Madonna una ragazza bellissima, di pelle appena scura, avvolta in una tunica bianca.<\/p><ul><li>Ma cosa stai dicendo?<\/li><li>\u00c8 lei, \u00e8 identica. Qua \u00e8 vestita, ma non mi sbaglio.<\/li><li>Vieni fuori, cominci a preoccuparmi.<\/li><li>Te lo giuro, l\u2019ho vista, \u00e8 lei. Non mi sbaglio. Alta coi capelli neri lisci e gli occhi che splendono.<\/li><li>Ma quella \u00e8 una statua di legno. Cosa stai dicendo!<\/li><li>Scusami, tu non puoi capire. Ma forse neppure io capisco. Torniamo, ti prego. E non parlarne con gli altri.<\/li><\/ul><p>Radunammo gli amici e tornammo al campo.<\/p><p>Pi\u00f9 tardi accesi il fuoco per preparare la brace per la sera. Guardavo le fiamme ipnotizzato. Ma chi era? Perch\u00e9 nessuno la conosce?<\/p><p>L\u2019indomani tornai al lago. Lei venne. Quando la vidi scivolai anch\u2019io in acqua e nuotai silenziosamente verso di lei. Nuotavo, ma non mi avvicinavo. Lei fece il suo giro e io non riuscivo a muovermi pur facendo un grande sforzo. Usc\u00ec e spar\u00ec. Esattamente come i giorni precedenti.<\/p><p>Quando incontrai Daniele a colazione lo pregai di accompagnarmi di nuovo in paese.<\/p><ul><li>Cosa vuoi fare?<\/li><li>Voglio andare a parlare col parroco.<\/li><li>Ti accompagno solo se poi la smetti con questa storia.<\/li><li>Te lo prometto.<\/li><\/ul><p>Aspettammo la fine della messa per entrare in sacrestia dove trovammo il parroco che si stava togliendo le vesti.<\/p><p>Gli facemmo i complimenti per la festa del giorno prima e lui ne fu lusingato. Poi, quasi fosse senza importanza, gli chiesi:<\/p><ul><li>Ma chi \u00e8 quella Madonna di legno vestita di bianco?<\/li><li>Non \u00e8 una Madonna. \u00c8 una Santa, di queste parti. Era una ragazza che decise di dedicarsi alla cura dei bambini malati appena nati. Si uccise pur di non farsi violentare da un padre che si era invaghito di lei. Aveva vent\u2019anni\u2026 \u00c8 successo pi\u00f9 di cent\u2019anni fa\u2026 \u00c8 stata beatificata vent\u2019anni fa. Qua raccontano che fa il bagno nei fiumi e nei laghi all\u2019alba per purificarsi delle sporcizie degli uomini. Ovviamente \u00e8 una leggenda. Per la verit\u00e0 nessuno l\u2019ha mai vista.<\/li><li>Come si chiama?<\/li><li>La Virgen de los Angeles.<\/li><\/ul><p>Tornammo a casa in silenzio, non c\u2019era nulla da dire. Le curve e i sobbalzi della strada sterrata non riuscivano a scalfire il nostro mutismo incredulo e attonito.<\/p><p>Ma prima del cancello del campo Daniele ferm\u00f2 l\u2019auto e, con la voce rotta, disse:<\/p><ul><li>Far\u00f2 costruire una chiesetta, qua, prima del cancello. E la intitoler\u00f2 alla Virgen de los Angeles.<\/li><\/ul><p><strong><em>Dedicato a Daniele<\/em><\/strong><\/p><p><strong><em>31 luglio 2019<\/em><\/strong><\/p><p><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0Giorgio Chiarva<\/strong><\/p><\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/section>\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t<\/div>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libro di Giorgio Chiarva LA VIRGEN DE LOS ANGELES Il viaggio era stato faticoso, soprattutto da Buenos Aires a Tucuman le perturbazioni continue non&#8230;<\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":1727,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"elementor_header_footer","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v14.0.1 - 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